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mercoledì 21 marzo 2018

Spunti dalla cronaca: attenti ai guru e alle associazioni piramidali

marzo 21, 2018 0 Comments
In alcune circostanze, detesto aver ragione. Una di queste é quando continuo ad avere la conferma che gli estremismi sono tutti ugualmente pericolosi, anche quelli alimentari, e che le associazioni a struttura piramidale sono non solo da evitare come la peste, ma da tenere d'occhio per poter denunciare eventuali abusi, reati o comportamenti scorretti. Bene che vada, c'è qualcuno che si arricchisce a spese di un sottoposto o che lo spinge a cercare nuove reclute (clienti? adepti? poco cambia) a tutti i costi. Funzionano così, con differenze specifiche a seconda dei casi, le sette di ispirazione religiosa, quelle di ispirazione complottistica, quelle anti-governative, alcuni network marketing, le associazioni pseudo-segrete (perchè tanto le conosciamo bene) ma non solo.

Fin da quando hanno iniziato a diffondersi in rete, anche i gruppi legati all'alimentazione hanno iniziato a manifestare le medesime dinamiche. Non tutti, ma alcune di essi sicuramente sì, avevano uno o più guru di riferimento, che difendevano da tutto e da tutti (perché solitamente proponevano teorie illogiche e per nulla scientifiche e quindi venivano isolati dalla comunità medico-scientifica), reclutamento di nuovi seguaci a mezzo social, diffusione di testimonianze miracolose, denigrazione degli "altri" (che sono schiavi del sistema, corrotti o persone che lucrano su malattie e problemi altrui, ecc.). Non mi riferisco esclusivamente ai seguaci più estremisti del veganesimo, ma anche a chi segue ciecamente altri santoni - di solito autori di libri e unici custodi di un regime alimentare miracoloso - che promettono di cambiarci la vita eliminando i cereali o la carne dalla nostra dieta.

E non ci dimentichiamo di chi truffa persone disperate e malate, convincendole che un intruglio, dell'acqua e zucchero o dei fiori messi a macerare possano guarire ogni male.

mercoledì 14 dicembre 2016

Il nobel a Dylan: una riflessione sul discorso di ringraziamento

dicembre 14, 2016 0 Comments

Breve premessa: storia di due annunci




  • Quando venne annunciato Bob Dylan come vincitore del Nobel per la letteratura, fui una dei tanti che difese questa scelta da subito, convinta che un paroliere sia un artista tanto quanto un romanziere e che una canzone non abbia minore dignità di un poemetto. Si fa letteratura anche scrivendo canzoni, secondo il mio personale ed umile parere, quindi premiare Dylan non era nemmeno troppo rivoluzionario. Troppo facile giustificare questo pensiero citando Mogol o De Andrè, maestri dell'uso delle parole prestate alla musica, al di là del gusto personale; altrettanto inutile fare paragoni con altri.

  • Quando Bob Dylan ha annunciato che non si sarebbe presentato per ritirare il premio durante la cerimonia ufficiale, ho invece storto il naso. Dopo le polemiche e le autorevoli voci che hanno criticato la scelta del comitato, non mi aspettavo né il silenzio immediatamente successivo all'annuncio né un defilarsi così repentino dalla cerimonia.



Mi é sembrato da subito un atteggiamento un po' snob, irrispettoso. Sono stata tra coloro che ha "accusato" il menestrello di "tirarsela un po' troppo", pensando che si sentisse in qualche modo superiore. Poi ho visto stralci della cerimonia, svoltasi il 10 dicembre scorso, con la superba esibizione di Patti Smith (sempre meravigliosa) che si emoziona sulle note di "A Hard Rain's A-Gonna Fall". In quell'occasione viene letto anche il discorso che lo stesso Dylan ha preparato per l'occasione.

martedì 14 giugno 2016

Google ci ricorda il papà del gruppo sanguigno AB0

giugno 14, 2016 0 Comments

Il doodle odierno di google ci ricorda l'anniversario della nascita di un uomo che ha incarnato perfettamente la figura dello scienziato moderno. Agli albori del secolo scorso, il medico austriaco, in seguito cittadino americano a tutti gli effetti Karl Landsteiner, riuscì a dare una risposta scientifica ad un problema medico vecchio di quasi due secoli.